Un accento sull’ultima sillaba ne tradisce le origini. Perché Sisto, che di secondo nome fa Danièl, con pronuncia spagnola, divide la sua anima in due: metà friulana, l’altra decisamente più esotica. Un’eredità nata dall’incontro tra una madre originaria della Repubblica Dominicana e un padre nato a Buenos Aires, che gli ha trasmesso forse quell’apertura all’altro da cui hanno preso forma molte sue passioni. Trentacinque anni, di cui solo gli ultimi Sisto dedica all’informatica. Terminata la scuola dell’obbligo, sogni e ambizioni prendono infatti la via della musica: band, palchi ed etichetta discografica propria. A venticinque anni, però, arriva una scelta di concretezza: un percorso che lo porta alla Facoltà di Informatica di Udine -indirizzo Tecnologie web e multimediali- con un interesse marcato per marketing e psicologia. Conclusa la Triennale, l’ingresso immediato nel mondo del lavoro come sviluppatore in OverIT, azienda da 500 dipendenti e più. Qui affronta l’informatica “sul campo”, lavorando sul backend di una piattaforma proprietaria di field service solutions, con clienti del calibro di Enel. Dopo tre anni, il desiderio di avvicinarsi a un altro elemento per lui centrale: il contatto con le persone. Così dopo anni dietro uno schermo, inizia la collaborazione con un’importante multinazionale in ambito manifatturiero del territorio, come Business Analyst, occupandosi di studio e ottimizzazione di processi in ambito HR: dalla gestione del dipendente all’evoluzione dei flussi organizzativi. Prima come membro del team, poi rapidamente come responsabile dell’area, nel ruolo di Senior PM e Team Leader. L’incontro con 4Days, un confronto rapido con la direzione è sufficiente a convincerlo a un’ulteriore svolta, guidata da un’empatia che va oltre ruoli, stile e contesto aziendale.
Da gennaio Sisto Daniel Tavano entra in 4Days come Project Manager Senior, per sviluppare progettualità sia internamente che a supporto dei clienti.
A Sisto, 8 domande per conoscerlo meglio:
- Qual è la frase che ti ispira e in cui ti riconosci?
Sono un inguaribile ottimista. Guardando alla mia storia, c’è una frase che mi ha accompagnato in molte situazioni:
“Guarda sempre il lato positivo delle cose.”
Sono convinto che non esista nulla di completamente positivo senza una controparte negativa. Per questo, credo che la vita si giochi tutta in una questione di prospettiva: sta a noi scegliere come leggere ciò che ci accade e trasformarlo in vantaggio. Questo approccio fa sì che ogni esperienza, bella o difficile che sia, diventi comunque un passo avanti, nel lavoro come nella vita.
-
Il tuo job title recita “Project Manager Senior”. In altre parole?
Per me, il ruolo di Project Manager ha una dimensione profondamente umana. Non lo approccio come semplice “supervisione di attività”, ma piuttosto come gestione sia operativa che relazionale di tutto ciò che contribuisce al successo di un progetto. Sono convinto che, senza una buona collaborazione fra le persone, non vi sia alcuna possibilità che un progetto funzioni davvero. Personalmente, so di non sapere tutto e so che posso colmare le mie lacune solo grazie ad altri. Per questo credo che il vero compito di un PM sia innanzitutto garantire il gioco di squadra: creare le condizioni perché ognuno possa dare il meglio e lavorare verso un obiettivo comune.
- Che cosa ti ha condotto a 4Days?
L’ambizione di questa realtà, unita alla forte attenzione verso l’aspetto umano del lavoro, sono stati i primi valori che mi hanno colpito di 4Days. Trovare quest’ equilibrio in un contesto formato da collaboratori con grande professionalità mi ha attratto fin da subito. Ho sentito immediatamente che in 4Days c’è un modo di lavorare che rispecchia i miei valori. Per questo voglio dare il mio contributo a questo ideale di professionalità..
- Che cosa porti con te e cosa lasci alle spalle?
Porto con me tutti gli insegnamenti, le ispirazioni e il valore umano che ho ricevuto da colleghi che hanno condiviso con me il percorso lavorativo. Sono la persona e il professionista che sono anche grazie a chi ho incontrato lungo la strada: non lo darò mai per scontato. Lascio invece alle spalle la sicurezza di un lavoro che conoscevo molto bene per affrontare nuove sfide, sia professionali che umane, con l’obiettivo di continuare a crescere, sotto ogni punto di vista.
- Nel tuo modo di lavorare la parola d’obbligo è…
Tenacia, bisogna solo trovare la chiave di lettura giusta.
- Come ami iniziare e finire la tua giornata lavorativa?
Amo iniziare la giornata con tranquillità, senza formalismi inutili o imposizioni che non hanno una reale necessità, né lavorativa né personale. Amo chiuderla con una sana attività fisica: è il mio modo per liberare la mente, scaricare le energie residue e ricaricarmi davvero.
- Qual è il tuo progetto speciale in 4Days?
Rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei nostri clienti. 4Days è molto più di un’azienda di consulenza: è un partner vero. E il mio obiettivo è contribuire a rafforzare ancora di più questo ruolo.
- Che cosa ami fare il “5 giorno”?
Vivere la mia vita personale, migliorare le mie connessioni con il mondo e con me stesso.